giovedì 26 giugno 2014

Conto alla rovescia

2 luglio, Roma, aeroporto di Fiumicino
volo  Lufthansa 236.
Ora prevista di arrivo 17.25

Sono passati 10 mesi da quando Laura è partita.
Ed ora manca una settimana al suo ritorno.
E' tempo di bilanci, come si fa quando si conclude un ciclo.
Arrivata la lettera da Intercultura, con orario e luogo di arrivo,
ho realizzato che manca poco.
Che fra sette giorni non sarò più "in stand by"ma in "on mode".
Di nuovo.
(Dovrò cambiare il titolo del blog)
E ora quando ci penso, salgono mille emozioni, 
spuntano dubbi e domande.
Su Laura, sul futuro del nostro rapporto, su me. 
Soprattutto sulle aspettative che avevo per quest'anno
passato a dedicarmi completamente a me.
La sfera professionale è quella che, nella lista obiettivi,
fa pendere la bilancia sul segno più.
Ma c'erano gli aspetti relazionali 
e sociali che per me erano importanti.
E devo dire che non sono molto soddisfatta.
Ho la sensazione di non aver combinato granché,
anche se ho lavorato tanto. 
Ok, forse sono troppo dura con me stessa.
Diciamo che ho invertito la rotta ed è già tanto.
Ho sicuramente più amici e amiche dell'anno scorso
e mi sono impegnata anche per quanto riguardo il mio aspetto 
e la mia immagine esteriore.
Diciamo che avrei voluto risultati un po' più visibili 
ed eclatanti e che sono sulla strada giusta per ottenerli.
Caliamo un velo pietoso sulla mia vita sentimentale.

Perciò mi butto a capofitto sui preparativi per il ritorno di Laura.
Stasera ho messo in ordine la sua stanza, o meglio, 
ho cominciato, perché si era trasformata in una specie di stireria. ;-P
Poi dovrò pensare alle cibarie, anche se ho già in mente qualche menù.
E continuo a pensare a come sarà l'accoglienza in aeroporto.
Mi salgono le lacrime e contemporaneamente rido 
nell'immaginare la sua faccia che ci vede dopo tanto tempo.
Ci vede perché naturalmente ci sarà anche suo padre.

2 luglio, Roma, aeroporto di Fiumicino
volo  Lufthansa 236.
Ora prevista di arrivo 17.25.

Dai Laura, mancano 7 giorni!!!!
Non vedo l'ora di rivederti ( e non solo io).

sabato 10 maggio 2014

Buon compleanno bambina-Happy birthday little girl



18 anni.
La mia "bambina" compie 18 anni.
E li compie mentre realizza il suo sogno.
Cosa c'è di più bello?
Ricordo tutti i tuoi compleanni.
Dalle prime festicciole con gli amichetti vicini di casa, 
al 4°compleanno passato al pronto soccorso
 (4 anni, 4 punti sotto il mento)
alla festa in cui abbiamo regalato dei braccialettini di cuoio alle amiche 
(e quanti ne sono avanzati! ogni tanto ne ritrovo qualcuno sparso per casa) 
al pigiama party con la sola amica del cuore di allora,
al party al Giardino delle Arti con le compagne di liceo,
agli ultimi qui a casa con le amiche del cuore di oggi,
che penso rimarranno tali per un bel po'...
Menù: mozzarelle in carrozza e patatine fritte,
nutella a fiumi
e come dolce (per le candeline) un bel tiramisù fatto in casa.
E poi questo.
18 anni in America.
Lontana da me ma così vicina...in fondo cos'è un oceano?
Solo tanta acqua.
E l'acqua si sa è il simbolo delle emozioni.
Ed io mi sono sempre emozionata 
e mi emoziono ancora se penso alla persona che sei diventata.
Una ragazza sempre sorridente. 
Ogni volta che sento parlare di te, 
percepisco il bene che ti vogliono le persone.
Socievole, responsabile, impegnata, 
affidabile, estremamente consapevole.
Ecco, credo sia questa tua consapevolezza, 
l'aspetto che ti invidio di più.
Il tuo equilibrio, il tuo essere sempre centrata, essere sempre nel presente.
Tu sai esattamente chi sei e che tipo di persona vuoi diventare.
E questa esperienza, ti sta portando esattamente in quella direzione.
Perciò non ho alcuna raccomandazione da farti,
 perché sai già quello che devi fare.
E sai anche che potrai sempre contare su di me.
Buon Compleanno Fish 
(e per fortuna da Pesciolina non sei diventata balenottera...;-P)
Ti voglio bene,
Chips
Ed ora un piccolo pensiero per te






domenica 27 aprile 2014

25 aprile primi accenni di estate

25 aprile passato in compagnia di nuovi amici a Porto Recanati e poi a Numana.
Pomeriggio passato a camminare e a fare fotografie...
Mia figlia parte per New York e io per una volta non la invidio...
con un mare così non si può desiderare di stare da un'altra parte...




















domenica 13 aprile 2014

Pomeriggio fotografico

Due ore di pausa, finito un lavoro e prima di un appuntamento in studio.
Rik ed io avevamo bisogno di pulire la mente e,
complice una giornata di sole, 
usciamo per un breve raid fotografico.
Già altre volte passando sulla statale per andare a Cattolica
 abbiamo notato la bellezza degli alberi, delle colline
e delle foglie in controluce,
a quell'ora del pomeriggio, circa le 17...
Così prendiamo l'auto e la reflex
ed iniziamo ad esplorare.
Una quercia meravigliosa si staglia sulla collina.
Qui è pieno di alberi,
ma questa è particolarmente armoniosa.
non sono riuscita ad andarle più vicina perché
avrei dovuto saltare un fossato...
meglio di no!


E poi una fila di alberi con la chioma fatta di foglie dorate dalla luce del sole 
e che si muovono al vento cambiando sfumatura,
passando dall'oro al bronzo...


Quando sono in mezzo ad un prato vado sempre alla ricerca dei particolari.
Questo più che un prato era un campo incolto,
ma anche tra le erbacce ci sono dei fiori che,
pur nella loro semplicità spiccano per la loro bellezza.
L'ornitogallo bianco, 
il fiore che da piccola andavo a raccogliere 
lungo i cigli delle strade di campagna,
nelle gite in bicicletta con mamma (e qualche volta papà, forse)


 e il ranuncolo giallo, anch'esso legato a ricordi d'infanzia
quando ancora i campi vicini a casa erano coltivati
e non c'era l'ombra di un palazzo.


Ma direi che le foto che mi danno più soddisfazione sono le macro.
Mi sembra di scrutare la natura.
Si scoprono strutture e geometrie impensabili,
visibili anche ad occhio nudo (in questo caso, in altri no)
ma esaltate dall'osservazione.



domenica 16 marzo 2014

Letture:Millenium Trilogy

Erano anni che non mi dedicavo alla lettura con così grande passione.
Sono sempre stata una lettrice, da piccola passavo le ore immersa nelle pagine dei libri, 
alcuni li ho consumati a forza di leggerli...uno su tutti: Piccole donne.
Ero come Jo. Mi chiudevo in camera e diventavo di volta in volta
 i personaggi dei libri che leggevo.
I lettori come me mi possono capire.
Se ami leggere non c'è pausa che tenga, 
quando una storia ti appassiona a volte ti dimentichi di dormire o di mangiare...
Negli ultimi anni, però ho cambiato genere di lettura.
Mi sono appassionata a tutto ciò che è "medicina alternativa" e psicologia, 
e quindi il tempo che passavo sui libri era più una forma di studio.
Piacevole e interessante, anche appassionante, certo,
 ma il romanzo ti porta a viaggiare con la fantasia...
È vero che  ho fatto delle pause e mi sono letta tutta la saga di Harry Potter 
( complice mia figlia) e qualche libro di Zafon e di Mark Levy
 ( anche Sparks, ma caliamo un velo pietoso)... 
Ma è anche vero che nessun libro mi ha appassionato come gli ultimi tre che ho letto.
Di Shantaram ho già parlato...
Ora, ho appena finito il secondo volume della Millenium trilogy, 
"La ragazza che giocava con il fuoco"di Stieg Larsson...
E, se è possibile, mi è piaciuto anche più del primo,
"Uomini che odiano le donne".
Una droga. Non puoi smettere di leggere.
"Aspetta dai, finisco almeno questo capitolo, poi vado a mangiare..."
"Ancora qualche parola, poi dormo".
Niente da fare. Una storia così avvincente, ricca di colpi di scena, 
ben costruiti e quindi inaspettati...
era dai tempi di "Piccole donne" che non mi sentivo così...
(beh, tutt'altro genere e ben altra età !)
So che hanno tratto i film da entrambi i libri.
Ma credo che se li vedessi non dormirei per settimane.
"Uomini che odiano le donne" a tratti mi ha fatto proprio paura, 
mentre il secondo mi ha letteralmente rapita.
Ora non resta che attendere che la mia bibliotecaria di fiducia, Laura,
mi porti il terzo e ultimo capitolo di questa trilogia.
Poi osserverò il lutto come dopo Shantaram, 
consapevole che l'unico modo di far rivivere questi personaggi 
sarebbe ricominciare a leggere le loro storie.
Con Millenium è diverso, proprio perché, essendo una trilogia, 
la storia sembrava non avesse mai fine.
Ma purtroppo Larsson è scomparso dopo l'ultimo capitolo della saga.
E quindi il lutto è doppio.
Che peccato.

Saving Mr Banks

Sono la figlia segreta di Mary Poppins.
Per questo non potevo perdermi Saving Mr Banks.
Dovevo avere un'altra visione della mia "madre" artistica.
Penso sia uno dei film più importanti della mia vita.
Al di la del lato artistico. 
Tom Hanks superlativo nella parte di Walt Disney,
Emma Thompson perfetta nel'interpretazione di Pamela Travers, 
autrice di Mary Poppins.
Storia intensa, ben narrata, personaggi centrati e ben costruiti, ben raccontati,
ottima sceneggiatura, stupenda la fotografia...
Ecco al di la di tutto questo, il film per me è stata una sorta di folgorazione
EUREKA!
Una porta che si è spalancata e mi ha mostrato il mio passato e il mio futuro.
Un collegamento spazio-temporale per comprendere il mio presente.
Una comprensione profonda di chi sono e di chi voglio diventare.
Ho pianto, mi sono emozionata e commossa perché ho capito che sono come loro.
Sono come Disney e la Travers... Credo nei miei sogni.
Certo non ho i mezzi della Disney. E probabilmente nemmeno il genio
(Ma su questo non sono così sicura ahahahaha!!!)
Ma ho la stessa passione, lo stesso fuoco, lo stesso entusiasmo nel creare.
E questo film è stato come un faro, una luce che ha illuminato questa semplice verità.
Una sensazione potentissima.
E quello che mi ha fatto piangere è stato capire improvvisamente 
che sto realmente facendo quello che ho sempre sognato.
In questo ultimo periodo ho avuto una crisi,
non ero sicura di essere sulla strada giusta.
Pur sapendo che il mio lavoro mi riesce bene, mi mancava qualcosa.
Ma non sapevo cosa.
Poi all'improvviso ho capito.
È stato come l'uovo di Colombo, ho scoperto l'acqua calda!
Insomma, la risposta è sempre stata lì davanti ai miei occhi!
Quando ero piccola sognavo di far parte di questo mondo.
Di interpretare la colonna sonora di un film Disney, 
volevo che tutti i bambini cantassero le mie canzoni.
E questo sogno io l'avevo dimenticato.
Ma nonostante questo, sono arrivata comunque a lavorare in questo ambiente.
Non è la Disney, non ancora almeno, ma per me è qualcosa di equivalente.
Sono tornata bambina, sto facendo rivivere il lato infantile e giocoso che è in me.
Scrivo e canto canzoni per bambini, canzoni per ME è per i bambini,
Sto producendo un musical. Sto creando qualcosa di importante.
Sto rivivendo e realizzando il mio sogno.
E ora che ne sono consapevole sono sicura e felice.
Mi sono rivista nella mia cameretta a disegnare Merlino, Pippo, Paperino 
( devo avere ancora quei disegni da qualche parte) 
ho riascoltato la mia voce cantare
"Canta usignol" accompagnando Cenerentola mentre lava il pavimento.
E nello specchio di Mary Poppins, a cantare "Con un poco di zucchero", c'ero io.
Sono la figlia segreta di Mary Poppins.
 Al posto dei pinguini ho 3 gatti.




Sto leggendo un libro di Deepak Chopra: "Le coincidenze".
Non può essere che questo: una grossa insegna luminosa che mi indica la strada.
E a proposito di coincidenze...vogliamo parlare del numero di Jean Valjean?
Il mio numero di posizione SIAE come autrice di musiche e testi, 
contiene il numero di Jean Valjean!!!!
Incredibile: un insegna luminosa che lampeggia sempre più intensamente.

Giro di boa

E sono passati già 5 mesi!!!
 Laura ha già aggiornato il suo blog con tutti i suoi conti... 
Giorni mesi e sensazioni... 
Alla fine abbiamo scoperto che tornerà il 2 luglio e non il 23 giugno!!!
 Laura ti tocca rifare i conti!!!:-)
Comunque questi cinque mesi sono passati in fretta, direi volati!
 Non me ne sono quasi resa conto, tant'è che a volte ho quasi l'impressione
 che il tempo mi scappi, mi scivoli tra le dita... 
Ho ancora tanti progetti in mente, tanti lavori da portare a termine, 
ma soprattutto tanta creatività da esprimere...
non che con mia figlia nn lo possa fare, anzi, ma credo che  sarebbe diverso...
 E poi quando torna vorrei farle trovare una nuova me!
A questo punto del viaggio anche io ho fatto un piccolo bilancio...
 Tra malinconia, ricordi del pre- partenza, dell'anno passato tra incontri,
 selezioni, test, vaccini, crisi di pianto xchè nn arrivava il placement,
 e prima xchè la partenza nn era sicura, e poi taaaaaanta burocrazia....
Ma ora è la! E oltre alla malinconia c'è anche l'orgoglio
 di essere riuscita a farle fare questa esperienza...

Qualche giorno fa ho incontrato uno dei responsabili di afs pesaro,
 Alfredo, che tanto è stato vicino a tutti noi e disponibile, 
mi ha chiesto dell'esperienza di Laura... Che dire... 
Nel parlargli sentivo  gli occhi con le stelline come i manga giapponesi!!
 Ero e sono così felice e grata di questa opportunità 
che gli ho detto che se tornassi indietro la farei senza alcun indugio. 
Mi sento molto ripetitiva... Dico le stesse cose a tutti... 
Il fatto è che ne sono profondamente convinta.
Il prossimo passo sarà andare a parlare con i professori 
per stabilire le strategie di recupero di almeno una parte 
del programma del quarto anno italiano...
Come dicono qui a Pesaro... Sperem ben!

Ps:ho pubblicato questo post con un "leggero ritardo" ;-P

mercoledì 5 febbraio 2014

Shantaram

Per quasi un mese sono stata in India.
Ho vissuto in uno slum, 
ho assistito alla vita semplice della popolazione, 
alla sua gioia, ai suoi controsensi fatti di violenza e innocenza, 
assieme a un Neozelandese ex-eroinomane, 
evaso dal carcere in cui era stato rinchiuso 
x una rapina a mano armata...
E così ho conosciuto Prabu, 
la guida dal sorriso luminoso e disarmante,
 con la sua splendida generosità, 
la sua voglia di cantare e danzare.
 Ho sentito gli stati d'animo di Greg-Linbaba, 
e partecipato alle sue sofferenze, condiviso le sue gioie, 
il suo amore per Karla, il dolore per la perdita dei suoi amici. 
L'ho visto seduto al bar Leopold a sorseggiare un drink 
e chiacchierare con Didier, Lisa, Ulla, Modena, Maurizio,
e l'ho osservato mentre combatteva con orgoglio contro i soprusi in carcere.
L'ho spiato mentre si faceva di eroina.
Ho amato la sua voglia di riscatto, la sua forza e le sue debolezze.
 Ho ammirato la dignità di Abdullah e la lealtà di Nazir...
per non parlare del carisma e degli insegnamenti di Khader khan...
capo mafia dai principi solidi...
Ho vissuto le contraddizioni di un popolo 
dove convivono diversi riti, religioni, culture,
 dove ricchezza e povertà si affacciano sugli stessi splendidi panorami,
 tra palazzi di vetro e fognature a cielo aperto
 dove sguazzano ratti grossi come cani...
Shantaram è diventato parte di me. 
Mi sono appassionata ai suoi racconti 
e l'ho seguito fino in Afghanistan...
per combattere una guerra che non era la sua ma quella dei suoi amici e fratelli.
 Non riuscivo più a staccarmi da lui... 
Ma poi è finito il libro... E ora mi sento orfana.
 Più ricca, ma orfana.
In attesa del film e del seguito...


lunedì 3 febbraio 2014

Lettera dall'America



Sì lo so sono un po' in ritardo...
Mi è arrivato questo biglietto di auguri da mia figlia,
quando sinceramente non ci speravo più...
(sì ammetto che ci sono rimasta male...)
perché pensavo che tra le tante cose da fare
avesse "dimenticato" la sua Chips...
Perciò il regalo vale doppio!!!
Un bigliettino semplice semplice,
disegnato e scritto a mano 
in cui mi fa gli auguri, mi dice che le manco un sacco :-D
e soprattutto che ha scoperto perchè
la lacca per capelli si chiama HAIRSPRAY....
che dire...
è per scoprire questi segreti inconfessabili che l'ho mandata
negli Stati Uniti.

Quanto ho sentito la sua mancanza questo Natale...
ho pure fatto l'albero e decorato la casa,
giusto per avere un po' di allegria intorno a me!


Dai Fish! Ti prometto che il prossimo Natale ne faremo uno ancora più bello!!!




giovedì 9 gennaio 2014

MA SEI VERO?

Scrivere mi aiuta. Mi aiuta a riflettere e a chiarirmi le idee. 
E mai come all'inizio di un nuovo anno ce n'è bisogno.
Pensavo a come è trascorsa l'ultima parte del 2013. 
Dopo la partenza di Laura anche io ho preso il volo.
Nel vero senso della parola perché ho preso l'aereo e sono andata a Cambridge.
 E ho cominciato così a concentrarmi su di me. 
Ho cominciato a dedicarmi alla mia creatività. 
Ancora ad aumentare la mia conoscenza e la mia consapevolezza.
Canto, fotografia, scrittura, disegno, inglese, cucina...
Anche la mia vita sociale si è arricchita di tante nuove conoscenze.
Alcune positive altre un po' meno,
anche se ogni esperienza ti insegna qualcosa.

 A volte penso di fare paura. 
Anche se mi dicono che sono speciale. 
Me lo diceva mio padre fin da piccola 
e questa cosa mi ha creato non pochi problemi 
perché mi sono sempre sentita un pesce fuor d'acqua. 
Ma ora vivo la mia "specialità". 
Vivo il mio essere speciale tanto da sentirmi (a volte) straordinaria.
Sono una persona che si mette sempre in gioco, 
che ci mette la faccia, l'anima e il cuore. 
In TUTTO quello che fa.
Ed è per questo che mi sento straordinaria.
Non perché sono la migliore o perché so fare tante cose 
o perché sono bellissima (?????!!!!!!). 
Non sempre riesco a fare quello in cui mi impegno 
(beh la maggior parte delle volte sì ma bisogna vedere i risultati!!!!).
 Ma almeno ci provo.
Io ci sono. 
Ognuno di noi è speciale, ma c'è chi mostra e cresce con la sua peculiarità, 
con i suoi talenti, li mette a frutto, con tutto l'impegno possibile 
e con tanto sudore e tanta umiltà. 
E c'è invece chi si rinchiude, chi si siede, chi si ferma,
 chi si accontenta, chi si nasconde 
e perde così l'occasione di essere davvero felice.
Persone che entrano nella tua vita in punta di piedi, 
con tanta delicatezza da sentirti di chiedere loro: 

"Ma sei vero?"

 Persone che si offrono di condividere con te una parte della tua vita, 
che fai fatica a non credere perfette...
ci sono sempre, sono affettuose, sembrano sensibili e rispettose...
ma poi... ti deludono. 
Ti deludono perché con il loro comportamento ti hanno creato delle aspettative. 
E poi, messe davanti a un fatto concreto, alla vita, 
si ...... sciolgono come neve al sole. 
Persone senza spina dorsale, senza palle.
Le classiche persone che io definisco mediocri. 
Che si accontentano della vita senza amore e senza prospettive,
 tutta casa, supermercato, cane e lavoro, 
che nascondono la testa sotto la sabbia 
anche quando qualcuno gli tende la mano per offrirgli aiuto. 
Persone che non vogliono essere aiutate.
Sono spesso persone che non credono abbastanza in loro stesse,
 che non vedono la loro peculiarità.
Sono sempre in cerca di qualcosa ma non sanno nemmeno loro di cosa,
 perché non si guardano dentro.
E le poche volte che lo fanno si spaventano perché la luce abbaglia.
 Oppure non riescono a vederla. 
Perché vedono uno spiraglio in una persiana semichiusa 
e hanno paura di scoprire che di la c'è il sole. 
Perché dopo il sole viene la notte e quindi l'oscurità. 
Ma poi ritorna il sole. Di nuovo. Sempre.

SPLENDE SEMPRE IL SOLE!!!
( è una canzone da "Come d'Incanto")

Ma loro non lo sanno e preferiscono rimanere nella penombra 
o nell'ombra della loro vita banale. 
E di nuovo si ritirano nelle tenebre.
Non le capisco.
Non capisco come si possa rinunciare alla felicità, 
dopo che l'hai toccata con mano.
Purtroppo ho conosciuto tante persone così 
(sempre troppe per i miei gusti).
E di molte mi sono anche liberata. Diciamo di quasi tutte.
Perché sono persone che strisciano, volano basso 
e quando entrano nella tua vita provano per un po' a seguirti,
 ti illudono, ti fanno credere che vogliono fare, che vogliono trovare la loro strada.
E poi si aggrappano a te e piano piano vedono che non ce la fanno a seguirti 
e provano a portarti al loro livello.
Eh no! io ho lavorato sodo per arrivare dove sono 
e troppa strada devo fare ancora. 
Non mi potete fermare o tarpare le ali.
Quando lasci che queste persone vadano per la loro strada è doloroso.
Ti sembra di abbandonarle al loro destino e un po', forse, è così...
Ma ti accorgi che non basta l'amore e l'affetto
per aiutare una persona che non vuole essere aiutata.
Ti accorgi che anche lasciarla andare per la sua strada 
è un segno di Amore e rispetto,
forse diverso da quello che volevi dare tu,
ma sempre di Amore e rispetto si parla.
Verso questa persona e verso te stessa.