Scrivere mi aiuta. Mi aiuta a riflettere e a chiarirmi le idee.
E mai come all'inizio di un nuovo anno ce n'è bisogno.
Pensavo a come è trascorsa l'ultima parte del 2013.
Dopo la partenza di Laura anche io ho preso il volo.
Nel vero senso della parola perché ho preso l'aereo e sono andata a Cambridge.
E ho cominciato così a concentrarmi su di me.
Ho cominciato a dedicarmi alla mia creatività.
Ancora ad aumentare la mia conoscenza e la mia consapevolezza.
Canto, fotografia, scrittura, disegno, inglese, cucina...
Anche la mia vita sociale si è arricchita di tante nuove conoscenze.
Alcune positive altre un po' meno,
anche se ogni esperienza ti insegna qualcosa.
A volte penso di fare paura.
Anche se mi dicono che sono speciale.
Me lo diceva mio padre fin da piccola
e questa cosa mi ha creato non pochi problemi
perché mi sono sempre sentita un pesce fuor d'acqua.
Ma ora vivo la mia "specialità".
Vivo il mio essere speciale tanto da sentirmi (a volte) straordinaria.
Sono una persona che si mette sempre in gioco,
che ci mette la faccia, l'anima e il cuore.
In TUTTO quello che fa.
Ed è per questo che mi sento straordinaria.
Non perché sono la migliore o perché so fare tante cose
o perché sono bellissima (?????!!!!!!).
Non sempre riesco a fare quello in cui mi impegno
(beh la maggior parte delle volte sì ma bisogna vedere i risultati!!!!).
Ma almeno ci provo.
Io ci sono.
Ognuno di noi è speciale, ma c'è chi mostra e cresce con la sua peculiarità,
con i suoi talenti, li mette a frutto, con tutto l'impegno possibile
e con tanto sudore e tanta umiltà.
E c'è invece chi si rinchiude, chi si siede, chi si ferma,
chi si accontenta, chi si nasconde
e perde così l'occasione di essere davvero felice.
Persone che entrano nella tua vita in punta di piedi,
con tanta delicatezza da sentirti di chiedere loro:
"Ma sei vero?"
Persone che si offrono di condividere con te una parte della tua vita,
che fai fatica a non credere perfette...
ci sono sempre, sono affettuose, sembrano sensibili e rispettose...
ma poi... ti deludono.
Ti deludono perché con il loro comportamento ti hanno creato delle aspettative.
E poi, messe davanti a un fatto concreto, alla vita,
si ...... sciolgono come neve al sole.
Persone senza spina dorsale, senza palle.
Le classiche persone che io definisco mediocri.
Che si accontentano della vita senza amore e senza prospettive,
tutta casa, supermercato, cane e lavoro,
che nascondono la testa sotto la sabbia
anche quando qualcuno gli tende la mano per offrirgli aiuto.
Persone che non vogliono essere aiutate.
Sono spesso persone che non credono abbastanza in loro stesse,
che non vedono la loro peculiarità.
Sono sempre in cerca di qualcosa ma non sanno nemmeno loro di cosa,
perché non si guardano dentro.
E le poche volte che lo fanno si spaventano perché la luce abbaglia.
Oppure non riescono a vederla.
Perché vedono uno spiraglio in una persiana semichiusa
e hanno paura di scoprire che di la c'è il sole.
Perché dopo il sole viene la notte e quindi l'oscurità.
Ma poi ritorna il sole. Di nuovo. Sempre.
SPLENDE SEMPRE IL SOLE!!!
( è una canzone da "Come d'Incanto")
Ma loro non lo sanno e preferiscono rimanere nella penombra
o nell'ombra della loro vita banale.
E di nuovo si ritirano nelle tenebre.
Non le capisco.
Non capisco come si possa rinunciare alla felicità,
dopo che l'hai toccata con mano.
Purtroppo ho conosciuto tante persone così
(sempre troppe per i miei gusti).
E di molte mi sono anche liberata. Diciamo di quasi tutte.
Perché sono persone che strisciano, volano basso
e quando entrano nella tua vita provano per un po' a seguirti,
ti illudono, ti fanno credere che vogliono fare, che vogliono trovare la loro strada.
E poi si aggrappano a te e piano piano vedono che non ce la fanno a seguirti
e provano a portarti al loro livello.
Eh no! io ho lavorato sodo per arrivare dove sono
e troppa strada devo fare ancora.
Non mi potete fermare o tarpare le ali.
Quando lasci che queste persone vadano per la loro strada è doloroso.
Ti sembra di abbandonarle al loro destino e un po', forse, è così...
Ma ti accorgi che non basta l'amore e l'affetto
per aiutare una persona che non vuole essere aiutata.
Ti accorgi che anche lasciarla andare per la sua strada
è un segno di Amore e rispetto,
forse diverso da quello che volevi dare tu,
ma sempre di Amore e rispetto si parla.
Verso questa persona e verso te stessa.
Nessun commento:
Posta un commento