mercoledì 17 giugno 2026

Chissà

Siamo in dirittura d'arrivo. Oggi è arrivata la lettera che ci comunica la data del ritorno. 2 luglio. È passato quasi un anno.
E le nostre vite, seppur legate, sono trascorse parallele.
Lei è diventata maggiorenne, senza di me. Un'altra madre si è preoccupata di prepararle la festa, di farla sentire a casa e amata. Sono a malapena riuscita a farle gli auguri perché quel giorno aveva gli allenamenti e io ero a teatro. Tra l'altro volevo fare un collegamento a sorpresa con l'Accademia, ma ci siamo rincorse tutto il pomeriggio, e alla fine non sono riuscita.
Ha partecipato al suo primo ( e presumo unico di questo genere) ballo di fine anno(il Prom!!!! Non sapevo si chiamasse così!)Quelle tradizioni americane che noi italiani abbiamo imparato a conoscere tramite film e telefilm e che in particolare noi ragazze italiane, abbiamo sognato di vivere almeno una volta nella vita.
La scelta dell'abito, il trucco, il bracciale con il fiore intonato, le foto di rito.
Lei è stata brava, mi ha reso partecipe di questo momento, non solo tramite le immagini che mi ha mandato, ma anche con un collegamento via Skype...sembrava una Barbie!!!
Non sono mai stata gelosa di lei e del fatto che in USA abbia una nuova famiglia e che stia vivendo queste esperienze senza di me. E quindi non scrivo queste osservazioni con malinconia o rimpianto e tanto meno con intenti polemici.
Mi chiedo solo se anche a lei capiti a volte di fermarsi e pensare a cosa stiamo facendo noi qui. Se anche a lei capiti mai di pensare: " e se ora fossi in Italia cosa starei facendo?"
Spero di no!!! In fondo sta vivendo un'altra vita. Un'altra vita dove è normale che quello che si è lasciato venga almeno in parte rimosso. È, anzi, giusto così secondo me. Forse un'altra lezione di questo soggiorno è proprio imparare a vivere il presente, e proiettarsi verso il futuro...( ma devo dire che lei ha già un bel senso del "qui ed ora").
Sto pensando alla possibile reazione di mia figlia nel leggere questo post. 
E la voglio rassicurare ancora una volta dicendo che sto solo facendo delle considerazioni, una piccola analisi di come le due parti ( cioè lei ed io) vivono questa esperienza.



giovedì 26 giugno 2014

Conto alla rovescia

2 luglio, Roma, aeroporto di Fiumicino
volo  Lufthansa 236.
Ora prevista di arrivo 17.25

Sono passati 10 mesi da quando Laura è partita.
Ed ora manca una settimana al suo ritorno.
E' tempo di bilanci, come si fa quando si conclude un ciclo.
Arrivata la lettera da Intercultura, con orario e luogo di arrivo,
ho realizzato che manca poco.
Che fra sette giorni non sarò più "in stand by"ma in "on mode".
Di nuovo.
(Dovrò cambiare il titolo del blog)
E ora quando ci penso, salgono mille emozioni, 
spuntano dubbi e domande.
Su Laura, sul futuro del nostro rapporto, su me. 
Soprattutto sulle aspettative che avevo per quest'anno
passato a dedicarmi completamente a me.
La sfera professionale è quella che, nella lista obiettivi,
fa pendere la bilancia sul segno più.
Ma c'erano gli aspetti relazionali 
e sociali che per me erano importanti.
E devo dire che non sono molto soddisfatta.
Ho la sensazione di non aver combinato granché,
anche se ho lavorato tanto. 
Ok, forse sono troppo dura con me stessa.
Diciamo che ho invertito la rotta ed è già tanto.
Ho sicuramente più amici e amiche dell'anno scorso
e mi sono impegnata anche per quanto riguardo il mio aspetto 
e la mia immagine esteriore.
Diciamo che avrei voluto risultati un po' più visibili 
ed eclatanti e che sono sulla strada giusta per ottenerli.
Caliamo un velo pietoso sulla mia vita sentimentale.

Perciò mi butto a capofitto sui preparativi per il ritorno di Laura.
Stasera ho messo in ordine la sua stanza, o meglio, 
ho cominciato, perché si era trasformata in una specie di stireria. ;-P
Poi dovrò pensare alle cibarie, anche se ho già in mente qualche menù.
E continuo a pensare a come sarà l'accoglienza in aeroporto.
Mi salgono le lacrime e contemporaneamente rido 
nell'immaginare la sua faccia che ci vede dopo tanto tempo.
Ci vede perché naturalmente ci sarà anche suo padre.

2 luglio, Roma, aeroporto di Fiumicino
volo  Lufthansa 236.
Ora prevista di arrivo 17.25.

Dai Laura, mancano 7 giorni!!!!
Non vedo l'ora di rivederti ( e non solo io).

sabato 10 maggio 2014

Buon compleanno bambina-Happy birthday little girl



18 anni.
La mia "bambina" compie 18 anni.
E li compie mentre realizza il suo sogno.
Cosa c'è di più bello?
Ricordo tutti i tuoi compleanni.
Dalle prime festicciole con gli amichetti vicini di casa, 
al 4°compleanno passato al pronto soccorso
 (4 anni, 4 punti sotto il mento)
alla festa in cui abbiamo regalato dei braccialettini di cuoio alle amiche 
(e quanti ne sono avanzati! ogni tanto ne ritrovo qualcuno sparso per casa) 
al pigiama party con la sola amica del cuore di allora,
al party al Giardino delle Arti con le compagne di liceo,
agli ultimi qui a casa con le amiche del cuore di oggi,
che penso rimarranno tali per un bel po'...
Menù: mozzarelle in carrozza e patatine fritte,
nutella a fiumi
e come dolce (per le candeline) un bel tiramisù fatto in casa.
E poi questo.
18 anni in America.
Lontana da me ma così vicina...in fondo cos'è un oceano?
Solo tanta acqua.
E l'acqua si sa è il simbolo delle emozioni.
Ed io mi sono sempre emozionata 
e mi emoziono ancora se penso alla persona che sei diventata.
Una ragazza sempre sorridente. 
Ogni volta che sento parlare di te, 
percepisco il bene che ti vogliono le persone.
Socievole, responsabile, impegnata, 
affidabile, estremamente consapevole.
Ecco, credo sia questa tua consapevolezza, 
l'aspetto che ti invidio di più.
Il tuo equilibrio, il tuo essere sempre centrata, essere sempre nel presente.
Tu sai esattamente chi sei e che tipo di persona vuoi diventare.
E questa esperienza, ti sta portando esattamente in quella direzione.
Perciò non ho alcuna raccomandazione da farti,
 perché sai già quello che devi fare.
E sai anche che potrai sempre contare su di me.
Buon Compleanno Fish 
(e per fortuna da Pesciolina non sei diventata balenottera...;-P)
Ti voglio bene,
Chips
Ed ora un piccolo pensiero per te






domenica 16 marzo 2014

Giro di boa

E sono passati già 5 mesi!!!
 Laura ha già aggiornato il suo blog con tutti i suoi conti... 
Giorni mesi e sensazioni... 
Alla fine abbiamo scoperto che tornerà il 2 luglio e non il 23 giugno!!!
 Laura ti tocca rifare i conti!!!:-)
Comunque questi cinque mesi sono passati in fretta, direi volati!
 Non me ne sono quasi resa conto, tant'è che a volte ho quasi l'impressione
 che il tempo mi scappi, mi scivoli tra le dita... 
Ho ancora tanti progetti in mente, tanti lavori da portare a termine, 
ma soprattutto tanta creatività da esprimere...
non che con mia figlia nn lo possa fare, anzi, ma credo che  sarebbe diverso...
 E poi quando torna vorrei farle trovare una nuova me!
A questo punto del viaggio anche io ho fatto un piccolo bilancio...
 Tra malinconia, ricordi del pre- partenza, dell'anno passato tra incontri,
 selezioni, test, vaccini, crisi di pianto xchè nn arrivava il placement,
 e prima xchè la partenza nn era sicura, e poi taaaaaanta burocrazia....
Ma ora è la! E oltre alla malinconia c'è anche l'orgoglio
 di essere riuscita a farle fare questa esperienza...

Qualche giorno fa ho incontrato uno dei responsabili di afs pesaro,
 Alfredo, che tanto è stato vicino a tutti noi e disponibile, 
mi ha chiesto dell'esperienza di Laura... Che dire... 
Nel parlargli sentivo  gli occhi con le stelline come i manga giapponesi!!
 Ero e sono così felice e grata di questa opportunità 
che gli ho detto che se tornassi indietro la farei senza alcun indugio. 
Mi sento molto ripetitiva... Dico le stesse cose a tutti... 
Il fatto è che ne sono profondamente convinta.
Il prossimo passo sarà andare a parlare con i professori 
per stabilire le strategie di recupero di almeno una parte 
del programma del quarto anno italiano...
Come dicono qui a Pesaro... Sperem ben!

Ps:ho pubblicato questo post con un "leggero ritardo" ;-P

lunedì 3 febbraio 2014

Lettera dall'America



Sì lo so sono un po' in ritardo...
Mi è arrivato questo biglietto di auguri da mia figlia,
quando sinceramente non ci speravo più...
(sì ammetto che ci sono rimasta male...)
perché pensavo che tra le tante cose da fare
avesse "dimenticato" la sua Chips...
Perciò il regalo vale doppio!!!
Un bigliettino semplice semplice,
disegnato e scritto a mano 
in cui mi fa gli auguri, mi dice che le manco un sacco :-D
e soprattutto che ha scoperto perchè
la lacca per capelli si chiama HAIRSPRAY....
che dire...
è per scoprire questi segreti inconfessabili che l'ho mandata
negli Stati Uniti.

Quanto ho sentito la sua mancanza questo Natale...
ho pure fatto l'albero e decorato la casa,
giusto per avere un po' di allegria intorno a me!


Dai Fish! Ti prometto che il prossimo Natale ne faremo uno ancora più bello!!!




lunedì 28 ottobre 2013

CASA

Che dire, leggendo il blog di mia figlia, Se i sogni son desideri,
la mia convinzione che non tornerà più in Italia si fa sempre più forte.
Ovvio che tornerà, per finire la scuola 
e perché vuoi o non vuoi il visto ha una scadenza, 
ma la sensazione che casa sua non sia più qui è viva dentro di me. 
Intendo dire che la sento già come cittadina del mondo. 
Sento che nonostante abbia le sue radici qui da noi, 
non faccia più parte di questa realtà, nel senso che si è emancipata. 
E lo dico con orgoglio, senza un briciolo di malinconia. 
Ovvio che io sono sempre pronta ad accoglierla a braccia aperte. 
Ma questo lei lo sa. 
Voglio dire che "CASA" sarà ovunque deciderà di lasciare il suo cuore. 
E quindi sarà qui in Italia, e sarà in America. 
E sarà ovunque deciderà di andare, 
perché anche se a chilometri di distanza, 
da qui o da North Providence, le sue basi sono solide, 
e ci sarà sempre qualcuno che la porterà nel cuore 
e in questo modo la sosterrà. 
Leggo il suo blog e sento questo.
Ha trovato una famiglia ideale, che non finirò mai di ringraziare, 
per il bene e l'affetto con cui l'hanno accolta e la circondano. 
Tutti. I genitori, i fratelli e le sorelle, gli zii e i cugini. 
Ormai anche io li chiamo così perché li sento parte della famiglia. 
È come se, con questa esperienza, si fosse completato un mosaico. 
Un mosaico bellissimo. 
Io non ho potuto dare a mia figlia una famiglia unita e numerosa. 
No. Sono una madre single, 
e la mia famiglia di origine vive lontana, anche se le vuole bene. 
Ho potuto darle solo il mio affetto 
e le ho insegnato quel poco che so della vita. 
O almeno ci ho provato e ci provo.
In USA invece fa parte di una famiglia numerosa, felice, 
unita, piena di amore. 
Una vera ricchezza.
E la cosa più bella è che condividono 
questa ricchezza con mia figlia e di riflesso con me. 
Parlo con Laura quasi tutti i giorni in chat su Facebook. 
E anche dai piccoli aneddoti, dai compiti di scuola allo shopping, 
sento che il legame con me è forte, 
ma sento anche che ne sta creando uno altrettanto intenso.
 E questo mi da una grande serenità.
Sabato l'ho vista su Skype la quarta volta in due mesi 
(già due mesi, come vola il tempo!). 
Direi in linea con le previsioni. 
Un elenco infinito di compiti per la scuola, 
una sfilata con gli ultimi acquisti, 
un'intervista per il compito di psicologia sui suoi primissimi mesi di vita. 
E lì mi sono resa conto di quanto sia cresciuta...
e di quanta poca memoria io abbia!!!
Non mi ricordo la sua prima parola, 
e forse nemmeno il suo primo passo...
non lo so forse perché poi ne sono seguiti talmente tanti
( sia di passi che di parole....AHAHAH!!!) :-D
che forse ritengo che siano più importanti gli ultimi, non i primi... 
( o forse è solo una scusa per non dirmi che madre degenere io sia!)
E comunque questa "prova" mi sta rendendo una madre più consapevole.
Perciò non posso fare altro che ringraziare.
E chiedere ai Gianfrancesco se vogliono adottare pure me
(due al prezzo di una) :-)


venerdì 4 ottobre 2013

Bye bye


And now ladies and gentlemen... I'm flying to Cambridge... 
( In questo momento sono sull'aereo!!)
La prima avventura senza mia figlia 
( veramente ho già fatto il corso vegan!).
 Mi servirà per comunicare con lei dato che insiste per parlare esclusivamente in inglese...
 Per la verità l'ultima volta che abbiamo chattato su Facebook 
sono riuscita a farlo in inglese almeno in parte...
però scrivendo credo sia più facile! 
Anyway... I' m so proud of me. 
Devo dire che finora stare lontana da mia figlia non mi pesa molto. 
Da quando ci ho parlato via Skype e l'ho vista così tranquilla,
 perfettamente ambientata, non ho motivo di preoccuparmi. 
A volte solo un po' di nostalgia... 
Che comunque dura poco perché fortunatamente ho continuamente sue notizie... 
A costo di risultare la classica madre italica 
che "ogniscarrafoneèbelloamammasua" 
direi che mi da grosse soddisfazioni! 
Si è subito fatta riconoscere...
nel senso che a scuola per ora è una gran SECCHIONA!!!
( modestamente ha preso tutto dalla mamma ;-P) 
e in famiglia le vogliono bene. L'ho proprio percepito. 
So che questo week-end sarà ospite della famiglia di un'altra exchange girl... 
Trovo che anche questi continui scambi siano utili! 
Beh per ora mi fermo qui... I prossimi post in inglese?
See u soon!!